Palagianello si trova nel cuore Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine. Questo piccolo centro di 7mila abitanti offre la possibilità di una gita a misura di famiglia a contatto con la natura e con la storia più antica. Un tour ad anello di 3-4 ore al massimo e che consiglio per bambini dai 5 anni in su.

Cos’è una gravina?
Probabilmente ti starai chiedendo… ma cos’è una gravina?
Le Gravine sono solchi giganteschi scavati dall’acqua nel corso dei secoli. Questi canyon sono stati modellati dall’acqua che, naturalmente, dalle colline cerca di raggiungere il mare. Nella parte più distante dalla costa questi profondi burroni (alti anche decine di metri) si chiamano gravine. Quando raggiungono il livello del mare e quindi sono meno profondi cambiano nome e sono definiti: lame.

Perché la Gravina di Palagianello è perfetta per una gita con i bambini?
Ci sono almeno 3 motivi:
- Perché il percorso ad anello consente ai piccoli di rendersi conto visivamente delle distanze
- Perché il percorso ha ben due aree gioco che rappresentano un incentivo a camminare
- Perché la gita è breve ma offre molti elementi suggestivi e che catturano l’attenzione

Le tappe imperdibili
Si PARTE dalla vecchia stazione di Palagianello nel centro del paese trasformata da scalo ferroviario ad area verde con panchine, alberi e un parchetto giochi davvero ben tenuto.

TAPPA 1: l’imponente CASTELLO CARACCIOLO STELLA. Si tratta di una residenza del ‘500 appartenuta a tre famiglie nobiliari, l’ultima dinastia a possederla sono stati i Caracciolo Stella di cui il Castello prende il nome. Oggi la fortezza è di proprietà del Comune di Palagianello. L’aspetto è proprio quello dei fortini a pianta quadrangolare e quattro torrioni di avvistamento. Ha una particolarità: al suo interno ci sono 99 stanze ma, secondo la leggenda, c’è una 100esima camera, mai trovata, che nasconde un tesoro.

TAPPA 2: IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE. Una chiesa rupestre che sembra sospesa sulla gravina di San Biagio e da cui si può ammirare la grandezza del canyon. Al tramonto la facciata in tufo del Santuario si colora di arancio rendendo il panorama ancora più suggestivo. La cripta è stata costruita su un costone della gravina e, nei secoli, ha subìto diversi crolli causati da smottamenti, l’ultimo nel 1972. Non sempre aperta ma se vi capita di poterla visitare, all’interno è conservato il masso che l’ha distrutta negli anni ’70 per ricordare la fragilità dell’uomo rispetto alla forza della natura.

TAPPA 3: CHIESA DI SAN GIROLAMO. La chiesa è incastonata nella roccia alle pendici del Santuario della Madonna delle Grazie. Per ammirarla bisogna letteralmente entrare in una grotta che al suo interno rivela: due ambienti, tre archi, cinque nicchie, una cisterna e bellissime decorazioni pittoriche trecentesche originali che raffigurano alcuni Santi, un Vescovo e la Madonna con il Bambino.

TAPPA 4: TREKKING NELLA GRAVINA. Ci vuole circa mezz’ora per attraversarla e il percorso è ricco di scale naturali, grotte e diversi insediamenti rupestri usati come dimore e poi come ricovero per gli animali. Risalendo il costone opposto della gravina lo skyline di Palagianello con il Castello e il Santuario è una vera chicca!

TAPPA 5: Sul punto più alto del costone ovest della gravina c’è il parco naturale attrezzato: un’area pic-nic con tavoli, panche e giochi per i piccoli. Dopo la salita, impegnativa ma fattibile anche dai bambini, questo spazio è quello che vorresti trovare dopo la breve ma comunque intensa scarpinata!

Dal parco si ritorna al punto di partenza attraversando il ponte della gravina. Si tratta di un ex ponte ferroviario ad 8 arcate realizzato quasi interamente in pietra che unisce questa parte del Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine alla piazza centrale dove l’avventura ha avuto inizio.
Tra metà maggio e giugno nella lama in prossimità del Parco Naturale Attrezzato si può ammirare lo spettacolo delle lucciole.
Il fenomeno delle lucciole
Il fenomeno della bioluminescenza delle lucciole è un evento che si verifica nel periodo dell’accoppiamento che, dalle nostre parti, corrisponde alla primavera inoltrata.
Veder danzare questi coleotteri nel buio intenso e uno spettacolo davvero incredibile e i bambini ne sono rimasti affascinati!
Lo scarso inquinamento luminoso dell’area la rende uno dei posti migliori in Puglia dove assistere al fenomeno della luminescenza delle lucciole ma anche dove vedere le stelle cadenti nel mese di agosto.

Si tratta di attività che richiedono buio completo e una buona conoscenza della zona, per questo è essenziale affidarsi alle guide del posto. Noi abbiamo fatto questa esperienza con l’associazione I Portulani.
Costi escursione guidata
Il costo della nostra gita durata circa 4 ore dalle 18.00 alle 22.00 è stato di 12,00€ a persona per gli adulti e di 6,00€ per i bambini dai 6 ai 10 anni. Nell’importo è compreso il supporto della guida e una cena a sacco: una puccia ripiena (panino salentino) e una bottiglietta d’acqua che abbiamo consumato al Parco Naturale Attrezzato in attesa del buio per raggiungere in gruppo il punto migliore per vedere le lucciole.
Consigli
Utilizzare scarpe da ginnastica con un buon grip o, meglio ancora, scarpe da trekking utili per affrontare in totale sicurezza la discesa della gravina.
Portare con sé l’antizanzare, se decidete di fare questa esperienza al tramonto o crema solare se propendete per il giorno perché la gravina non offre grandi spazi all’ombra.
La nostra esperienza
Viviana: ho apprezzato molto la riqualificazione della vecchia stazione trasformata in un’area fruibile da tutti i cittadini. Abbiamo trovato anziani e bambini che si incontrano al pomeriggio e ragazzi che lo frequentano la sera. Incredibile la chiesa rupestre di San Girolamo anche se sarebbe stato opportuno, da parte della guida, far accedere il gruppo in maniera scaglionata per poter apprezzare meglio la grotta. Peccato non aver trovato il Santuario Madonna delle Grazie, chiuso in pieno pomeriggio.
Alessandro ed Elena non credevano di trovare due parchi gioco nel corso di una sola escursione. Inutile dirlo.. sono rimasti estasiati dalle lucciole. Non sarebbero più andati via!
Gabriele ha gradito la facilità nel trovare parcheggio. Pur essendo un piccolo paese si trova facilmente posto. Anche lui è rimasto piacevolmente colpito dalla riqualificazione dell’ex stazione.

Potrebbe interessarti anche: Laghi di Monticchio: una gita in famiglia – Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese
